TUTèLATI CON LA LEGGE PINTO

Hai un processo che dura da più di tre anni?

Potrai ottenere un risarcimento da 500 a 1.500 euro per ogni anno

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condizioni

Assieme ai legali convenzionati valuteremo la Tua pratica e decideremo assieme la procedura senza vincoli di incarico.

procedura

Qualora avremo stabilito la fattiblità della Tua pratica inizieremo un percorso con il legale per ottenere il risarcimento.

risarcimento

L’indennizzo verrà liquidato dal Giudice che, adeguandosi alla normativa vigente, potrà stabilire la somma annua di risarcimento che varia dai 400 a 800 euro per anno.

Previsione di equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo

Legge Pinto

“Chi ha subìto un danno patrimoniale o non patrimoniale per effetto di violazione della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, ratificata ai sensi della legge 4 agosto 1955, n. 848, sotto il profilo del mancato rispetto del termine ragionevole di cui all'articolo 6, paragrafo 1, della Convenzione, ha diritto ad una equa riparazione.” “Si considera rispettato il termine ragionevole di cui al comma 1 se il processo non eccede la durata di tre anni in primo grado, di due anni in secondo grado, di un anno nel giudizio di legittimità. Ai fini del computo della durata il processo si considera iniziato con il deposito del ricorso introduttivo del giudizio ovvero con la notificazione dell'atto di citazione. Si considera rispettato il termine ragionevole se il procedimento di esecuzione forzata si è concluso in tre anni, e se la procedura concorsuale si è conclusa in sei anni. Il processo penale si considera iniziato con l'assunzione della qualità di imputato, di parte civile o di responsabile civile, ovvero quando l'indagato ha avuto legale conoscenza della chiusura delle indagini preliminari (5). 2-ter. Si considera comunque rispettato il termine ragionevole se il giudizio viene definito in modo irrevocabile in un tempo non superiore a sei anni (3). 2-quater. Ai fini del computo non si tiene conto del tempo in cui il processo è sospeso e di quello intercorso tra il giorno in cui inizia a decorrere il termine per proporre l'impugnazione e la proposizione della stessa (4).“ “Il giudice liquida a titolo di equa riparazione una somma di denaro, non inferiore a 500 euro e non superiore a 1.500 euro, per ciascun anno, o frazione di anno superiore a sei mesi, che eccede il termine ragionevole di durata del processo.“

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